Usare Adobe Lightroom può aiutarti anche in questo momento!

Questa mattina ho letto uno spunto nel gruppo di un cliente
che si occupa di copywriting. Parla di come la paura più grande sia quella dell’ignoto e sia insita in ognuno di noi.

Spero avrai la fortuna di leggere questo articolo quando
tutto questo sarà finito. Oggi però credo sia il giorno 14 di shut-down totale dell’Italia. Non metto piede fuori
casa nemmeno per fare “pisciare il cane”, perché ho la fortuna di avere un
giardino e sto riflettendo come molti su cosa ci aspetta dopo.

In questo momento cerco soluzioni per aiutare chi vorrà mantenere il proprio brand alla fine di questa pandemia. Il mio obiettivo è di supportarti con una consulenza, degli articoli che possano accompagnarti in questo momento di forti incertezze per renderti più forte quando ne usciremo.

Un’immagine può innescare un ricordo di un momento nel tempo
molto meglio di tante parole.

Situazioni come una pandemia sono facilmente suscettibili al cambiamento rispetto ad altre condizioni che invece li lasciano invariati [Smithsonian Magazine]. Questa è l’occasione giusta per non restare indietro! Quando finirà sarai tu a restare nella testa del cliente!

Come Adobe ti può aiutare

Adobe lavora da anni nel campo dell’immagine e a meno che tu
non sia Peter McKinnon [Mamma Google ti aiuterà a scoprire chi è] non dovresti
avere da ridire sui programmi che confeziona.

Inoltre è una società in continua evoluzione e ha gli occhi
sempre aperti su nuovi campi che prendono piede nel mondo del business, molto
prima di altri. È facile essere oggi il “nuovo Photoshop” e vendere solo
quello. Un po’ più difficile essere Adobe e mettere le radici nel 1982. Ancor
più complesso proliferare fino al 2020.

Da qualche tempo in qua infatti Adobe sta trasferendo le sue
applicazioni anche su device mobili, come telefono o iPad.

Oggi parleremo in particolare di Lightroom.

Lightroom è una delle applicazioni di punta di casa Adobe.
Non solo ti permette di modificare le immagini, ma è anche un gestionale di
fotografia talmente potente che la maggior parte delle persone nemmeno sa da
che parte si inizia ad utilizzare.

Parlo anche di professionisti noti alle cronache. Io che ho
la nomea di essere una pignola ovviamente non mi ci si sono mai avvicinata
perché mi manca la parte più nerd del programma. Quindi oggi sono qua ad
insegnarti un’altra cosa.

Oggi ti parlerò di Lightroom Mobile, lato creazione.

Perché l’app “fotocamera” del mio telefono non va bene?

Rispondo subito a questa obiezione che sono sicura hai già nella tua testa.

Ci sono molte app “fotocamera” che, a seconda del
sistema operativo, permettono di fare o non fare determinate azioni.

Il nostro obiettivo sarà imparare un processo che potremo utilizzare con qualsiasi telefono
ci capiterà fra le mani. Inoltre inizieremo a capire cosa significano alcune
BASI che possono tornare utili anche con una fotocamera- hey, ho detto basi, mi
raccomando!

Per questi motivi Lightroom Mobile è ottimo. Ci permette di
avere una configurazione sempre identica su qualsiasi device smartphone, che
ricorderemo quindi facilmente, e ci offre tutte le impostazioni sempre a
portata di click senza entrare in configurazioni strane.

Spesso e volentieri
le fotocamere dei telefoni tendono a nascondere alcune funzioni
. Questo non
accade perché le funzioni PRO sono il quarto segreto di Fatima, bensì perché
gli smartphone devono essere per tutti il più semplici possibile. Un click e la
foto deve essere pronta, senza tanti pensieri o strumenti da andare a
modificare.

Ma andiamo al sodo: la guida che segue e la guida sulla food photography possono essere un ottimo inizio per migliorare le tue immagini come mai avevi fatto!

Conoscere il proprio strumento

Quando vai a comprare una macchina fotografica passi ore e
giorni e mesi fra la barra di Google e il mio Messenger per capire quale sia lo
“strumento giusto per te”. In realtà vuoi solo andare là fuori e scattare.

Non ti rendi conto che hai fra le mani, anzi in tasca, un
gioiellino che semplicemente non consci. Se solo dedicassi alcuni minuti del
tuo tempo ogni giorno per approfondire la potenza del tuo smartphone e
imparassi a usarlo a dovere, probabilmente in qualche mese non dovresti nemmeno
spendere “1000€ per iniziare, oh mio Dio, non immaginavo”.

Cosa ti voglio spronare a fare quindi?

Voglio invitarti a capire cosa puoi fare con il tuo telefono
e come puoi gestirne le sue qualità. Iniziando per esempio a capire che tipo di
obiettivi (lenti) monta. Su DXOmark [https://www.dxomark.com/huawei-p20-pro-front-camera-review/]
trovi infatti tutte le caratteristiche del tuo telefono e confrontarlo con una
effettiva fotocamera. Prendiamo il mio per esempio, che è un P20pro di Huawei:

Sappiamo quindi che la nostra fotocamera, sia frontale che
posteriore, sono praticamente identiche in “lunghezza”. Cosa significa?

Sono dei “grandangoli”, utilissimi nei piccoli spazi in cui
usiamo solitamente il telefono. Arrivano a mostrare una grande porzione di ciò
che li circonda, ma hanno anche dei difetti. Per esempio nei ritratti.

Bisogna saperlo utilizzare. Bisogna ambientare il proprio
soggetto, in una foto sicuramente orizzontale e possibilmente dalle spalle in
su. Di certo non sarà un primissimo piano.

Vi troverete altrimenti ad affrontare la classica domanda “Il
mio naso è davvero così lungo?” o l’altra tipica reazione che è “Ma la mia
faccia è davvero grossa!”.

Impariamo quindi a non restare troppo sotto il soggetto e
immergerlo nel suo contesto.

Iscriversi all’app

L’app che ti sto consigliando è (quasi) completamente gratuita.
Le indicazioni che ti darò oggi comunque lo sono e tu ti puoi serenamente
accomodare in poltrona per iscriverti senza spendere un centesimo, soprattutto
se lo stai facendo per hobby e non per lavoro.

Puoi decidere di iscriverti con Google oppure inserire una
mail e una password. Ma mi raccomando, come suggerisco sempre ai miei amici:
non tornare poi a piangere da me se non ti ricordi i tuoi dati. J C’è ovviamente il
tasto per recuperare la password ogni volta che vorrai, ma usa almeno una mail
che utilizzi quotidianamente.

Se invece ti stai chiedendo perché ti suggerisco questa app,
è presto detto. Non hai letto i due paragrafi precedenti e ti meriteresti un
cazziatone…

In questa guida vedremo come
fare le foto
e prossimamente studieremo come editarle.

Bando alle ciance quindi e partiamo!

Dove scatto le foto?

Ok, non ti sto prendendo per il culo. Se entri per la prima
volta nell’app potresti perderti e non capire perché ti ho fatto scaricare
un’app più complicata del dovuto. Andiamo quindi per gradi!

Ci sono due modi per
scattare
! Il primo è qui sopra. Io ormai uso solo questa fotocamera. Per
cui l’ho messa come preferita nel mio screen principale del telefono.

Se tieni premuta l’applicazione, sia iPhone che Android,
puoi entrare direttamente in modalità Selfie o Camera posteriore. Altrimenti
puoi entrare per modificare un’immagine ovvero nel database di Lightroom ovvero
nella voce “aggiungi una foto”.

Il secondo modo è invece quello di entrare nell’applicazione
e poi decidere il da farsi. Voglio fare una foto? Un selfie? Voglio modificare
qualche immagine perché non ho un cazzo de fa? Mah, vediamo.

[SOLO LA PRIMA VOLTA] Una volta entrato nella fotocamera in basso a sinistra troverai la possibilità di entrare nella modalità professionale, ovvero quella che stiamo andando ad analizzare.

Shutter speed

Entriamo ora nel vivo delle funzioni, partendo dallo shutter
speed. Cosa è?

Iniziamo innanzi tutto a tradurre in italiano, così capiamo
di cosa diavolo stiamo parlando. Si tratta della velocità dell’otturatore.
Scendo nel dettaglio, la definizione dice “il tempo che il nostro otturatore
resterà aperto per permettere alla luce di colpire il sensore”. Ok, vedo già la
tua faccia. Traduco dal tecnichese all’italiano adesso.

Hai presente quando schiacci il pulsante della tua fotocamera
e fa subito cli-click? Perfetto, vuol dire che l’otturatore è regolato su un
tempo veloce. Tutto a destra nell’immagine qui sopra e numeri alti al
denominatore. Invece quando scatti e fa click dopo un po’? Fa click-…(1-2-3)…-click?
Beh, lì i tempi di esposizione sono lunghi e la luce che entra è tanta. Tutto a
sinistra nell’immagine ovviamente e numeri che vanno diminuendosi sempre più al
denominatore fino a diventare primi.

Attenzione: significa probabilmente che fuori c’è buio e tu
hai bisogno di recuperare tutte quelle piccole fonti che trovi qua e là.

Non ti ho spiegato tutto questo per caso. Con Lightroom
abbiamo la possibilità di attuare questa funzione facilmente e metterla in
pratica settando il nostro Shutter Speed come meglio crediamo semplicemente
cliccando su SS.

Come lo puoi sfruttare?

Beh, innanzi tutto a fare foto anche quando la luce manca. E
spesso quando manca la luce ahimè vengono foto orribili o flashate. Il contro è
che dovrai imparare a tenere il telefono saldo come non ci fosse un domani.
Oppure a realizzare interessanti “oggetti d’arte” [risata malefica].

D’altro canto questa è forse una delle funzioni più difficili
da maneggiare e ci vuole un po’ di tempo per capire come arrivare ad ottenerne
il massimo. È indicata per prima, ma ti consiglio di lasciarla fra le ultime da
studiare!

ISO

Le ISO indicano invece la sensibilità della pellicola.

Più sono basse le ISO (tutte a sinistra), più luce verrà
richiesta per ottenere uno scatto. Si parla quindi di sensibilità lenta. E
viceversa. Se sono alte (tutte a destra), aiutano anche in condizioni di luce
bassa e si parla di sensibilità veloce.

Le ISO tuttavia sono le portatrici di quella cosa che poco
piace nel mondo perfetto in cui viviamo, ovvero la grana o rumore che spesso invece
era presente nelle pellicole. Oggi, con le foto sempre perfette, il rumore
viene inserito in postproduzione.

Perché farle a mano?

Come fare quindi ad utilizzarle oggi? In una giornata bella
soleggiata, le ISO praticamente non servono, possono stare sul minimo valore
indicato. Così anche in un bell’ambiente illuminato.

Ma come si fa sera, ecco che alzare la sensibilità delle ISO
torna a tuo vantaggio.

In questi casi è fondamentale guardare quello che sta succedendo nello schermo della tua
fotocamera. Questo perché devi comprendere se e di quanto alzare o abbassare
questo numero che hai a tua disposizione!

Il mio suggerimento è di lavorare prima sugli ISO, poi
passare allo shutter speed ed infine al bilanciamento del bianco, che ti vado a
spiegare nel prossimo punto.

WB – Bilanciamento del Bianco

Se ti sei letto il mio post riguardante gli errori più
comuni nella Food Photography, ti ho già dato una prima idea del suo ruolo
nella fotografia.

Tuttavia torniamoci sopra un attimo: WB sta per WHITE
BALANCE. Quando viene fatto automaticamente, dalla macchina fotografica o dal
telefono, è spesso causa di drammi. Il colore che “legge” la fotocamera è
errato rispetto a quello dell’occhio e quando guardiamo l’immagine sullo
schermo ci chiediamo se fosse effettivamente così “giallognola” o “bluastra” la
nostra pelle al momento dello scatto.

Beh, no! Non sei né un puffo né Homer Simpson.

La possibilità di poterlo fare automaticamente non significa
sempre miglior soluzione. Lightroom ci offre varie possibilità di scelta. Sono
icone iconiche, perdonami il gioco di parole, viste e straviste nel mondo della
fotografia e non solo. Non dovresti avere difficoltà nel capire a cosa si
riferiscono.

Ognuno di questi dettagli è cliccabile per essere bloccato.
A cosa serve questa funzione? Se vuoi cambiare ambiente ma eseguire una serie
di scatti con le stesse tonalità. Approfondiamole comunque insieme nell’ordine
in cui sono indicate.

Quali sono i bilanciamenti di bianco che puoi scegliere

AWB + Lucchetto: sceglie automaticamente il bianco che bilancia
al meglio i colori. Pigiando questo tasto si bloccherà la prima gradazione
fatta.

Lampadina: la puoi usare quando lavori con fonti luminose
calde. Per calde si intendono quelle lampadine che emanano un colore
giallognolo, così come un camino!

Tungsteno: si tratta anche in questo caso di fonti luminose
che usiamo nelle zone che abitiamo di più, ma parlo in questo caso dei nostri
uffici. Il tungsteno è legato infatti alle luci al neon o comunque fredde.

Sole: quando stai facendo scatti in pieno giorno o il sole è
al tramonto, questa è la funzione che non puoi mancare di cliccare nei tuoi
scatti.

Nuvole: non servono molte spiegazioni nemmeno qua. Una
precisazione però: non avere timore di scattare quando ci sono. Le immagini che
imparerai a tirare fuori da una bella giornata nuvolosa potranno essere molto
più interessanti delle immagini con il sole a picco ingestibile.

Focus (diverso da zoom)

Il focus è l’ultimo quadratino prima della “x” che
ripristina tutte le impostazioni con cui sei andato a giocare fino ad ora. Come
ti ho detto nel titolo, il focus è ben diverso dallo zoom, che puoi sempre e
comunque fare con le tue dita sullo schermo!

Il mio consiglio è comunque di NON usare lo zoom. Questo
perché ahimè lo zoom non è meccanico. All’interno del nostro telefono non c’è
spazio per realizzare una lente importante che possa fare anche quello. Se
abbiamo bisogno di un soggetto più vicino, impariamo ad usare i nostri piedi!

Ma torniamo a noi. Cliccando sul quadratino ti comparirà lo
slider dedicato al focus. Avrai la possibilità di avvicinare – sinistra o
allontanare – destra il soggetto che vuoi fotografare. Oppure, cosa
relativamente complicata con il tuo smartphone, fare foto fuori fuoco.

Perché mai dovresti sentire la necessità di farlo? Perché
stai iniziando a prendere consapevolezza, finalmente, della potenza dello
strumento che hai a tua disposizione.

Questa follia è utile? Assolutamente sì e ti invito, se fai
spesso passeggiate, di bloccare il focus e imparare a scattare senza necessità
di guardare il tuo schermo!

Esposizione

Anche dell’esposizione ti ho già parlato in altri articoli,
ma facciamo un breve ripasso. L’esposizione ci viene in soccorso solo ed
esclusivamente quando abbiamo “fissato” le basi del nostro triangolo
fotografico: ISO, shutter speed e apertura.

So già che ti stai chiedendo “Ornella non ricordo di aver
letto l’apertura”. E ti posso capire perché questo testo te lo dovrai studiare
qualche volta prima di averlo digerito per bene. Ma più in alto ti ho detto che
ogni smartphone ha un suo obiettivo e una sua apertura solitamente fissa. Per
il mio è così per lo meno. Il tuo lo puoi trovare sul sito che ti ho suggerito.

Una volta che hai questi tre lati, ecco che l’esposizione
bilancia la nostra immagine! Abbiamo realizzato qualcosa di troppo scuro? Possiamo
darle una spinta verso il chiaro spostando la barra più a sinistra o viceversa
se è troppo scura verso destra.

Hai anche la possibilità di bloccarla, e ovviamente insieme
a lei si bloccheranno SS e ISO, che altrimenti si muoverebbero in automatico al
cambiare della scena. Che vantaggio ti può portare questo? Come dicevamo prima,
avrai la possibilità di cambiare scena, anche nella stessa stanza, mantenendo la
stessa tonalità.

Ora, so che pensi sia finita, ma non è così. Ci sono tre
puntini che sono lì a fare niente e portano

Ratio

Tecnichese 0 – ∞ Italiano

Insomma, appena entri trovi dei numeri. Possono essere 1:1, 16:9, 3:2, 4:3. Il mio suggerimento è quello di scegliere un po’…

“Quel cazzo che te pare Gianluca!” (cit)

Però perché torna utile? Perché scegliendo l’aspetto o ratio
che preferisci hai la foto già pronta che esce direttamente dal tuo scatto!

Quale migliore occasione per provare questa funzione, se non
Instagram?

Timer

Il timer spero che non abbia bisogno di grandi spiegazioni.
Puoi comunque attivare svariate modalità per foto di gruppo oppure per delle
immagini in solitaria.

Visualizzazione Griglia

La griglia è una funzione essenziale, soprattutto per chi è
alle prime armi. Ti offre alcuni spunti su dove posizionare persone o oggetti e
puoi utilizzarne tre diverse tipologie: terzi, metà o sezione aurea.

È un must per capire come iniziare a capire come sfruttare
il tuo quadro nella sua interezza. Bada bene, non significa riempirlo ovunque,
ma semplicemente sapere dove piazzare le “cose che accadono”.

Tilt – In piano

Il tilt è la bolla che ogni bergamasco muratore porta sempre
con sé 😛

Permette di sapere se si sta scattando un orizzonte…
Veramente in orizzontale oppure si sta guardando l’orizzonte e poi facendo un
po’ quel che si vuole.

Impostazioni

Nelle impostazioni troverai le ultime quattro funzioni, che
ti consiglio di settare la prima volta che entri in Lightroom:

  1. Tasto volume: lo vuoi abbinare a qualche
    funzione? Se sì, quale?
  2. Luminosità Schermo: quando entri nella
    fotocamera vuoi la luminosità dello schermo al massimo? Il mio consiglio è di utilizzare
    la funzione accesa.
  3. Geolocalizzazione: vuoi essere tracciato dal kgb
    o tieni alla tua privacy? Qua non posso aiutarti nella scelta.
  4. Salva originale: se non salvi o sei un ladro o
    una spia.

Credo di avere finito, anche per oggi!

Ti è piaciuto questo breve articolo? Allora lasciami un
commento, una recensione, un messaggio e fammi sapere in cosa posso aiutarti la
prossima volta.

Ti aspetto sui miei canali social.

Un abbraccio virtuale

Ornella

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