Quando fai le foto con il tuo telefono vengono tendenzialmente uno schifo. Eppure ti hanno venduto uno strumento, uno SMARTphone, come qualcosa di intelligente. Peraltro lo hai pagato molto, molto caro e non ti dai pace di come le tue foto continuino ad essere una merda.

 

Cerco quindi di spiegarti perché in realtà ti hanno venduto una bugia. Il tuo telefono è veramente stupido finché TU non gli fai fare qualcosa di intelligente!

 

PS: siamo in quarantena e andrò a fare la spesa domani. Dopodami upgrade alle foto, ma oggi ho il frigo vuoto!

 

PPS: prima di iniziare a leggere ti offro uno spunto. Un fotografo di cui ho molta stima un giorno scrisse: “Scatta un uovo per 30 giorni in 30 modi diversi prima di iniziare a parlare di fotografia”.

 

Perché dobbiamo fare le foto con il telefono!

 

Oggi non puoi esimerti dal creare contenuti. È impossibile per te restare a piedi di materiali che mostrino cosa fai all’interno della tua attività.

 

Probabilmente ti stai chiedendo se devi buttare del cibo e la risposta è che… Nope, lo devi solo fare talmente buono da volerlo magnare alla fine dello scatto! 😉

 

Ci sono clienti che entrano nel tuo locale e investono dai 5 secondi agli svariati minuti per fare una foto. Lo fanno perché in realtà non vedono l’ora di portare qualcun altro dove sono già stati. Perché quel cibo gli sta facendo venire l’acquolina in bocca.

 

Beh, la stessa cosa devi fare anche tu!

 

Sii il peggior cliente di te stesso, il più rompi coglioni, quello che vuole il massimo. E trova il modo per creare ogni volta l’immagine del piatto perfetto da ricreare.

 

Vediamo attraverso 5 errori che compiamo quotidianamente come migliorare le nostre immagini dedicate al cibo.

 

1. Non pulire l’obbiettivo della fotocamera.

Foto con obiettivo non pulito

Foto con obiettivo non pulito

Credo sia l’errore che vince il podio di tutti i podi degli errori!

 

Non solo ha un costo temporale veramente ridicolo, ma ha un’efficacia pazzesca. Pensa che la maggior parte delle persone con cui scatto le foto o i selfie sembra scoprire il Sacro Graal con questo piccolo trucchetto.

 

Proviamo a rifletterci insieme. Un fotografo sta tutto il giorno con la sua macchina fotografica in braccio, appoggiando sull’obiettivo mani unte, giacche, panini… Hai mai visto una scena del genere?

 

Oppure hai visto fotografi che tengono i loro obiettivi come fossero l’oggetto più prezioso che gli sia mai capitato fra le mani?

 

Io la seconda opzione, ma nel caso puoi avvisarmi sui social.

 

Ebbene, il tuo telefono ha l’obiettivo libero, senza tappo. Non puoi proteggerlo da nulla. È scontato che si sporchi tra uno spostamento e l’altro, figuriamoci in cucina!

 

Quindi se devi scattare fammi un piacere: ricordati la mia faccia -_- e non fare più una foto prima di aver passato un panno morbido sopra la fotocamera.

 

“Ok Ornella, dove cazzo lo trovo un panno morbido prima di ogni scatto?”

 

La tua t-shirt, la tua camicia, il tuo abito, un fazzoletto nella borsa di Mary Poppins in cui ti porti sempre la coperta di Linus. Lì sono sicura tu possa tenere un bel panno morbido se proprio indossi qualcosa che potrebbe graffiare la lente della fotocamera.

 

Ma andiamo oltre, dopo aver già fatto il primo miracolo!

 

2. Cattiva Luce – Non calcolare cosa accade nella stanza

Foto con luce della stanza

Foto con luce della stanza

Stiamo parlando di Food Photography per chi ha un’attività e vuole creare dei contenuti. Non stiamo parlando di blogger che sono invitati a cena né tanto meno di professionisti.

 

Mi immagino quindi la tua disponibilità nel realizzare gli scatti la mattina prima del servizio o il pomeriggio dopo il servizio. Se ti servono invece immagini per un blog che parla di cibo e stai iniziando da zero, ancora meglio: avrai a disposizione l’intera giornata.

 

Ti ho fatto questa precisazione per due motivi:

 

  1. Ti proporrò di utilizzare luce naturale;
  2. Il tempo che utilizzerai per fare queste foto sarà piano piano sempre meno.

 

Torniamo al punto di partenza che è la cattiva luce che si trova nelle foto fatte male. Male è diverso da veloce, sappilo.

 

Un errore da principiante è quello di usare la luce del tuo negozio o della casa. Le tue luci vengono dall’alto e sono luci che tecnicamente vanno dai 3000K ai 4500K (quella K sta per “gradi Kelvin). Ora, non credo ti interessi, ma nello specifico è la tonalità della luce. Sono i valori che fanno diventare le foto tutte aranciognole e giallastre e la prima parola che ho scritto non so nemmeno se esista, fai un po’ te.

 

Quindi è il motivo per cui, quando costruisci un locale, devi avere con te anche un light designer. Uno bravo che ci sappia davvero fare. Non uno che si spaccia per tale solo per vendersi ad un prezzo più alto della sua reale conoscenza.

 

Dicevamo: spegni tutte le luci e utilizza la luce naturale che entra dalla finestra. E se è una giornata nuvolosa, meglio ancora!

 

Sono seria, non sto scherzando. È una delle migliori situazioni avere quel tipo di luce morbida, senza il sole a picco addosso al soggetto.

 

Se al contrario, hai il sole che entra diretto nella finestra, prova a mettere un panno bianco di fronte alla fonte di luce. Se vuoi spendere pochi spicci compra questo da mettere di fronte alla finestra. Ti servirà per ammorbidire il bagliore o, se hai già una luce morbida, farla rimbalzare sull’oggetto! Ma di questo parleremo in un altro articolo.

 

3. No flash – come se fossi nella Cappella Sistina

Foto con flash

Foto con flash

Sì ok, sto puntando troppo in alto forse. Ma dentro quel luogo sacro non accenderesti il tuo flash manco sotto la tortura di Papa Francesco. Non lo faresti vero? -_-

 

Bene, ora che ti ho un po’ spaventato torno a te. Perché non lo devi fare è subito spiegato.

 

Il tuo flash del cellulare non è un flash professionale. Con uno di quelli puoi decidere altezza, direzione della luce e provenienza della fonte. Se stai scattando in un punto e la luce è troppo forte, diminuisci la potenza il flash o lo spostiamo.

 

Un po’ diverso il flash del tuo telefono.

 

Innanzitutto non puoi direzionarlo. È bloccato sopra la “camera” del tuo smartphone e lì resta. Inoltre, non hai modi per ammorbidirlo e quando scatta la sua potenza distrugge tutte le profondità della tua composizione.

 

L’ultima frase può sembrare un po’ criptica, ma è presto spiegata con delle immagini. Quante volte le hai viste utilizzate in food photography da chi usa uno smartphone?

 

In una foto corretta con una scodella se la luce entra da sinistra, a destra avremo l’ombra. Questo perché è naturale. In natura ogni oggetto che viene colpito da una e una sola fonte di luce “rilascia” la sua ombra in modo morbido. Il nostro cervello conosce ed elabora questa regola fisica praticamente da quando siamo nati.

 

In uno studio fotografico si cerca infatti di ricreare lo stesso effetto. Oppure stravolgerlo completamente, così da mandare in tilt la nostra testa e lasciarci con un “WOW” alle spalle!

 

Tu però non sei in uno studio fotografico. Facendo quindi una foto con il flash dello smartphone, distruggi tutti la pratica che muove il nostro cervello! Non solo quindi lasci la testa a vagare alla ricerca del suo appiglio naturale, ma gli dai in cambio una immagine priva dell’effetto WOW a cui di solito si appoggia.

 

4. Cattiva Esposizione

Immagine con una cattiva esposizione

Immagine con una cattiva esposizione

Partiamo dal fare una breve introduzione, brevissima giuro, all’esposizione.

 

Se fai una ricerca in Google con la chiave di ricerca “esposizione fotografia” troverai centinaia di risultati dedicati al triangolo dell’esposizione, anche visuali. Ti serviranno a capire subito di cosa sto parlando. La fotografia infatti è un gioco di equilibri fra tre valori: ISO, apertura e tempi di scatto.

 

Dovrai scegliere la miglior combinazione in base alla situazione che si para di fronte ai tuoi occhi.

 

Sugli smartphone questo viene fatto automaticamente e molto bene, per tutto il mondo dei social media. Purtroppo però non evidenzia ciò che per noi è rilevante.

 

Per farlo basta utilizzare una funzione molto sottostimata. La maggior parte delle persone non la conosce ed è per questo che tu te ne devi avvantaggiare.

 

Non importa se “i migliori fotografi” la conoscono. Ovvio, anche per me è ‘na cazzata. Tu parti da zero ok? Non paragonarti MAI agli altri. Inizia a scattare oggi e riguarda le tue foto fra trenta giorni e poi fra trenta mesi.

 

Ne riparleremo.

 

Togliamo quindi il velo di Maya alla creazione delle immagini.

 

  1. Quando vuoi fare una foto immedesimati in un fotografo. Ok, non lo sei. Ma quando compri le foto stock lo fai perché ti piacciono. Non prendere quindi il tuo telefono a cazzo, con una mano, solo per il gusto di fare click. Immagino che nessuno di quei fotografi, per farti spendere dei soldi, abbia fatto le foto con superficialità!
  2. Osserva la scena che hai di fronte ai tuoi occhi. Chiediti: qual è il soggetto importante che devo portare a casa? Devi farlo esplodere! È il re della tua immagine.
  3. Pigia il dito su quel soggetto e vedrai magicamente cambiare i colori di quella scena. Quella è l’esposizione! Potrebbe essere che fra le tue specifiche tu abbia: “fai foto cliccando sullo schermo”. Togli immediatamente quella roba, grazie <3
  4. Osserva: ti piace il risultato?
  5. Non deve essere corretto al primo colpo! Potrebbe essere che hai pigiato sullo schermo nella parte “sbagliata”. Mi spiego meglio con un esempio, ma solo i tuoi occhi potranno darti il giusto risultato! Voglio la persona in un ambiente più dark? L’esposizione dovrà partire da un click sulla pelle o un punto chiaro! Voglio l’esposizione più chiara? L’esposizione dovrà partire dal maglioncino nero o da un punto scuro.

 

Ti offro l’ultimo spunto, ancor più segreto

 

Hai cliccato sul punto che ritieni corretto, ma la scena ti piace senza convincerti. Lì entra in gioco uno strumento molto simile a quello delle fotocamere. È lo slider accanto al tuo riquadro (o cerchio) dell’esposizione!

 

Prova a muovere il tuo dito in alto e in basso.

 

Puoi vedere su questo link una prova live sul mio smartphone per capire meglio di cosa sto parlando: PHOTO GOOGLE.

 

5. Last but not least: lo sfondo brutto!

Immagine con uno sfondo a caso

Immagine con uno sfondo a caso

Lo so, a questo punto avresti voluto un Kindle per leggere questo articolo ma mi sono fatta prendere la mano. Tuttavia sono sicura che questi miei cinque consigli rafforzeranno il tuo occhio nel creare le tue immagini già da questo pomeriggio. Fuori casa mia c’è una soffice luce da cielo plumbeo…

 

Mi aspettano foto deliziose! E da te che tempo fa?

 

Eccoci quindi all’ultimo aspetto, il più creepy della lista. È qua in fondo, ma non per questo è meno importante degli altri.

 

Abbiamo detto che devi alzare il livello delle tue immagini. Hai pensato a tutto, ciotoline, frizzi e lazzi appoggiati correttamente, la composizione, dato una passata alla fotocamera e poi… Poi niente perché mi piazzi il set di fronte al primo sfondo che capita!

 

“Tanto la cosa importante è lì di fronte Ornella”.

 

La storia dei millisecondi la racconto da una vita e ti assicuro che proseguirò finché morte non mi separi dalla mia professione. Il tuo cervello sviluppa un processo inconscio talmente veloce che tu non hai il potere di controllare.

 

Quando scrolli la tua bacheca o guardi le foto di un blog, anche tu che non sei un professionista sai decidere in un battito di ciglia, 40 millisecondi appunto, se è una foto piacevole o meno. Lo scegli in base all’inquadratura che è stata usata, alle luci, alla presenza del soggetto in primo piano e altre quisquilie simili che nemmeno conosci.

 

Il prodotto che stai fotografando deve saltare all’occhio. Deve essere d’impatto. Il tuo cervello è pigro, non vuole impiegare tempo a comprendere cosa deve mettere a fuoco, lo devi fare tu per lui. Ti offro quindi alcuni suggerimenti per raggiungere velocemente il tuo obiettivo:

 

  1. Una lavagnetta che puoi usare come sfondo costa pochi spicci e ti dura una vita.
  2. Una ritaglio di legno che colori di bianco//nero//marrone//verdone.

 

Ricordati inoltre che sei in cucina. Ci sono molti oggetti che possono essere usati come sfondo, come degli strofinacci o delle tovaglie quando fai delle foto dall’alto. Se hai delle pareti vuote tra l’altro una passata di vernice ti può offrire diversi spunti.

 

Insomma, questo è il mio risultato finale, con qualche spunto di riflessione e delle idee da cui partire. Ti ho messo inoltre anche il “backstage” per farti capire che… Veramente ho fotografato in un ambiente incredibile!

Food photography con Smartphone + Backstage

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